Emergenza COVID-19: liberamente scaricabili le norme UNI per combattere il contagio Leggi altro »
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]]>Di questi tempi la divulgazione è fondamentale come lo è “fare rete”. Ci siamo permessi di verificare alcune notizie che possono essere di interesse globale e offrire un aiuto per orientarsi
Ente Italiano di Normazione: “Mettiamo a disposizione, liberamente scaricabili, le norme tecniche che definiscono i requisiti di sicurezza, di qualità e i metodi di prova dei prodotti indispensabili per la prevenzione del contagio da COVID-19.
Si tratta di maschere filtranti, guanti e occhiali protettivi, indumenti e teli chirurgici le cui caratteristiche tecniche ora sono liberamente accessibili in modo da facilitare le scelte di acquisto da parte delle pubbliche amministrazioni e la riconversione produttiva da parte delle imprese.
In questo momento, istituzioni, imprese e università stanno facendo sistema per attivare tutte le possibili misure di contenimento dell’emergenza COVID-19 e di sostegno alla cittadinanza; inoltre – anche grazie alla “legislazione di emergenza” (i vari DPCM, il decreto Legge “Cura Italia”) e ai bandi di approvvigionamento regionali – le aziende stanno riconvertendo la propria produzione e la pubblica amministrazione sta investendo milioni di euro per il rifornimento di tutto ciò che serve per allestire nuove strutture sanitarie e per combattere meglio il virus in quelle esistenti.
Riteniamo quindi opportuno che imprese e pubblica amministrazione abbiano pieno e immediato accesso ai riferimenti certi, riconosciuti e super partes per produrre, valutare e acquistare: riferimenti che – come dice anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità – possono essere solo quelli definiti dal sistema della normazione tecnica, cioè in Italia dall’UNI.
Consapevoli del gravissimo momento che il Paese sta vivendo, abbiamo deciso di mettere a disposizione gratis le seguenti norme UNI, scaricabili direttamente dai link sul numero:
GGallery da quest’anno è partner di Chiappe Revello Associati, agenzia specializzata in monitoraggio in tutti i settori industriali, che da trent’anni affianca imprese e organizzazioni su tutto il territorio nazionale sulla base delle reali esigenze del cliente.
Per informazioni o approfondimenti: p.petretto@chiapperevello.it
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]]>Cambiamenti climatici: industria farmaceutica una risorsa indispensabile Leggi altro »
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]]>Gallery Health è un’azienda con oltre dieci anni di specializzazione nella comunicazione del settore farmaceutico. A questo bagaglio di esperienza si è unita l’importante partnership con l’agenzia Chiappe Revello Associati che supporta le imprese Farmaceutiche e di molti settori industriali, in percorsi personalizzati di ricerca e coinvolgimento del pubblico sulla base delle reali esigenze del cliente.
Per informazioni o approfondimenti:
Patrizia Petretto: p.petretto@chiapperevello.it
Paolo Levati: p.lev@galleryhealth.it
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]]>Facebook Preventive Health, la salute diventa social Leggi altro »
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Si avrà la possibilità di utilizzare questo strumento per:
La base di queste attività, ha spiegato Freddy Abnousi, Head of Healthcare Research di Facebook, consiste nel fatto che oggi molte delle principali minacce per la salute non sono quelle che la scienza o la medicina possono risolvere da sole.
Abnousi fa l’esempio del problema della scarsità di sangue: ogni pochi secondi, qualcuno nel mondo ha bisogno di sangue, ma spesso le persone non sono consapevoli delle carenze e non sanno dove donare. Per ovviare a questo problema, Facebook ha lanciato una funzionalità negli Stati Uniti, in India, Brasile, Bangladesh e Pakistan, che semplifica l’iscrizione come donatore e la ricezione di notifiche quando è richiesto sangue nelle vicinanze. Finora, ha sottolineato Abnousi, oltre 50 milioni di persone si sono registrate per donare sangue. Un’altra area che Facebook sta esplorando è la prevenzione sanitaria. Decine di milioni di persone negli Stati Uniti, saltano le cure preventive raccomandate, secondo quanto riportano i Centers for Disease Control and Prevention.
Fattori quali la mancanza di consapevolezza, l’accesso e i costi creano ostacoli agli esami clinici per molte persone. Proprio per aiutare a risolvere questo problema, Facebook sta collaborando con le organizzazioni sanitarie statunitensi nell’offrire lo strumento Preventive Health. Il focus iniziale è sulle due principali cause di morte negli Stati Uniti, malattie cardiache e cancro ma anche sull’influenza, una malattia stagionale che colpisce milioni di persone ogni anno. Le risorse disponibili nello strumento digitale sono fornite dall’American Cancer Society, dall’American College of Cardiology, dall’American Heart Association e dai Centers for Disease Control and Prevention.
Preventive Health funziona in maniera semplice. Gli utenti possono accedere allo strumento Preventive Health nell’app mobile di Facebook, dove trovano informazioni su quali controlli (per es. i test del colesterolo o le mammografie) sono raccomandati da queste organizzazioni sanitarie in base all’età e al sesso dell’utente. Anche promemoria per i vaccini antinfluenzali appariranno nello strumento, nel momento opportuno dell’anno.
Questo tool consente poi di contrassegnare quando i test sono completati, impostare promemoria per pianificare test futuri e informare i propri amici e parenti sullo strumento, per diffondere e aumentare la consapevolezza sulle cure preventive. Sono anche disponibili contenuti per saperne di più su ogni controllo e per trovare posti convenienti per ricevere servizi di assistenza sanitaria.
Freddy Abnousi, nel presentare lo strumento ha affrontato un tema molto sentito degli utenti: la privacy. La salute è un’area particolarmente personale, pertanto l’azienda ha tenuto conto della privacy e della sicurezza sin dall’inizio dello sviluppo.
Ad esempio, evidenzia Abnousi, Preventive Health consente di impostare promemoria per i futuri controlli e contrassegnarli come completati, ma non fornisce a Facebook o alle organizzazioni sanitarie con cui Facebook lavora l’accesso ai risultati effettivi dei test. Le informazioni personali sulla attività dell’utente in Preventive Health non vengono condivise con terze parti, come organizzazioni sanitarie o compagnie assicurative, quindi non possono essere utilizzate per scopi quali l’idoneità all’assicurazione.
Inoltre, Facebook dichiara che non pubblicherà annunci in base alle informazioni fornite in Preventive Health, tra cui l’impostazione di un promemoria per un test, il contrassegno come completato o la ricerca di un istituto sanitario.
La medicina Preventiva è uno degli assi portanti sui quali si muoverà la sanità del futuro. Per questo motivo è entrata nel mondo GGallery Group la società bioSKILLS s.r.l. nata per organizzare prodotti formativi e di comunicazione in campo biologico e biotecnologico.
Grazie a questa acquisizione, GGallery ottiene competenze specifiche in materie di grande interesse e in continua evoluzione, allargando il proprio board scientifico ed entrando in contatto con nuovi partner in campo ospedaliero e tra le cell factories.
Un passo importante che certifica la nostra idea di crescita in termini di know how ed essere un gruppo leader nel mercato.
Per saperne di più: https://www.bioskills.com/home/
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]]>Le trenta patologie su cui gli italiani si informano online Leggi altro »
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]]>MioDottore, piattaforma online specializzata nella prenotazione di visite mediche, ha indagato i propri dati, analizzando le ricerche effettuate sul proprio portale nel 2019, comparando tali dati con quelli del 2018.
Nel 2019 è emerso un podio delle patologie più cercate molto simile rispetto al 2018, con menopausa ed endometriosi al primo e secondo posto.
In particolare la menopausa continua a preoccupare le donne italiane, tanto da mantenere la posizione di capolista in questa speciale classifica dal 2017. Al terzo gradino della classifica sale l’alluce valgo, scalando una posizione rispetto allo scorso anno e scalzando dal podio la scoliosi, che scende al settimo posto.
Allargando lo sguardo sulla lista delle patologie più cercate, il 14% rispetto al totale di ricerche, riguarda la sfera intima-sessuale: nello specifico 4 disturbi toccano l’area ginecologica (menopausa, endometriosi, ovaio policistico e cistite) e 1 quella andrologica (disfunzione erettile).
Che le donne siano molto attente al proprio benessere non è un segreto, lo conferma il fatto che oltre i due terzi (67%) degli utenti che hanno effettuato ricerche sulla salute siano di sesso femminile e tra queste, più di una su quattro (27%) rientra nella fascia di età tra i 35 e i 44 anni.
Invece gli uomini che hanno effettuato ricerche in ambito benessere sono solo il 33% e la percentuale più alta di loro (24%) appartiene alla fascia d’età tra i 45 e i 54 anni.
Anche la sfera ortopedica desta particolare preoccupazione registrando il 13% delle ricerche, con diverse patologie che mettono in allarme gli italiani: oltre al già menzionato alluce valgo e alla scoliosi, nella classifica 2019 compaiono anche osteoporosi (4° posto), ernia del disco (8°) e mal di schiena (16°).
Superate le prime 24 posizioni, ci sono alcune novità rispetto allo scorso anno che coinvolgono le sfere oculistica, dermatologica e neurologica e costituiscono insieme il 4% delle ricerche: degenerazione maculare, cefalea, cisti sebacea ed epilessia.
Assenti invece altri disturbi che caratterizzavano le ricerche dei pazienti italiani lo scorso anno, come quelli del sonno, ipertensione, dermatite atopica e vaginismo.
1 Menopausa
2 Endometriosi
3 Alluce valgo
4 Osteoporosi
5 Ernia inguinale
6 Fibromialgia
7 Scoliosi
8 Ernia del disco
9 Acufene
10 Lipoma
11 Sindrome dell’ovaio policistico
12 Artrosi
13 Acne
14 Sindrome del tunnel carpale
15 Alopecia
16 Mal di schiena
17 Emorroidi
18 Verruche
19 Glaucoma
20 Malattia di alzheimer
21 Disturbo bipolare
22 Disfunzione erettile
23 Depressione
24 Cistite
25 Degenerazione maculare
26 Obesità
27 Cefalea
28 Setto nasale deviato
29 Cisti sebacea
30 Epilessia
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]]>eHealth nel mondo: tendenze 2020 Leggi altro »
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]]>In tutto il mondo il tema è sempre più sentito e soprattutto nei paesi densamente popolati si sta verificando una grande accelerazione.
Rajendra Pratap Gupta nel suo intervento di apertura ha dichiarato: “se un’azienda tecnologica come Apple sostiene che avrà un grande impatto sull’umanità attraverso la salute, allora le aziende sanitarie dovrebbero impegnarsi a produrre il maggiore impatto sulla salute attraverso la tecnologia”. Allo stesso modo si sta muovendo la Repubblica Popolare Cinese: la salute digitale sta diventando parte dell’assistenza sanitaria nazionale.
“Nel 2019 molti paesi hanno fatto passi da gigante e queste tecnologie fanno sempre più parte dell’esperienza sanitaria quotidiana”, ha scritto Philips nel suo ultimo rapporto Future Health Index. La conclusione è supportata da molteplici risultati: in Russia, Arabia Saudita, India e Cina, la percentuale di operatori sanitari che utilizzano una tecnologia per la salute digitale o un’app per la salute mobile varia dall’81% al 94%; in Germania, Regno Unito, Australia e Stati Uniti, l’intervallo va dal 64% al 76%.
In Cina il 60% degli operatori sanitari consiglia sempre o spesso ai pazienti di utilizzare le tecnologie sanitarie digitali per monitorare la loro pressione sanguigna. È molto probabile che i pazienti cinesi agiscano anche su informazioni auto-raccolte, con l’80% dei cittadini che utilizzano tecnologie digitali o app mobili per la salute che contattano gli operatori sanitari sulla base dei loro dati. I cittadini dell’Arabia Saudita e dell’India seguono con il 74% e il 70%, a seguito di dati auto-tracciati. I risultati corrispondono alle previsioni di crescita del mercato dei dispositivi indossabili > 5%.
I cittadini di Cina, India e Arabia Saudita iniziano ad avere fiducia nell’uso dell’IA per l’assistenza sanitaria e hanno adottato la teleassistenza in misura maggiore, considerata la bassa densità dei medici, rendendo le consultazioni remote interessanti ed efficienti.
Anche il gruppo di futuristi, analisti e consulenti del Transformational Healthcare Group di Frost & Sullivan si riunisce a fine anno per fare brainstorming e prevedere i temi, le tecnologie e le forze globali che definiranno i prossimi 12-18 mesi per il settore sanitario.
“La nuova visione per l’assistenza sanitaria per il 2020 e oltre non si concentrerà solo sull’accesso, la qualità e l’accessibilità economica, ma anche su modelli di assistenza predittivi, preventivi e basati sui risultati che promuovono l’inclusione sociale e finanziaria.”
Le cure mediche rappresentano solo il 10% -20% dei risultati sanitari, mentre l’altro 80% -90% è attribuito a fattori demografici, ambientali e socioeconomici. Coinvolgere in modo proattivo i pazienti può migliorare i risultati e aiutare le organizzazioni sanitarie a soddisfare gli standard di qualità.
Nonostante le prestazioni dell’IA stiano diventando più avanzate con i tassi di accuratezza per la diagnosi e il rilevamento di malattie, il modo più sicuro percepito per i medici di utilizzare l’IA, dal punto di vista della responsabilità, è più uno “strumento di conferma” per le migliori pratiche esistenti, piuttosto che un modo per migliorare l’assistenza con nuove intuizioni.
Prevediamo che nel 2020 l’interoperabilità farà un grande passo avanti in termini di politiche governative, accettazione dei fornitori e attenzione strategica da parte degli acquirenti IT sanitari. Le soluzioni indipendenti e che non consentono la mobilità dei dati perderanno terreno significativo o non saranno acquistate. Il governo degli Stati Uniti farà importanti passi avanti per costringere l’industria a consentire l’interoperabilità nelle cartelle cliniche dei pazienti, promuovendo il passaggio alle cartelle cliniche personali rispetto alle cartelle cliniche aziendali. Nella regione europea, le soluzioni di interoperabilità raccoglieranno una forte domanda poiché i sistemi sanitari stanno procedendo nel piano dell’Unione europea per raggiungere le pietre miliari del piano d’azione eHealth dell’UE 2012-2020, compresi gli scambi transfrontalieri di dati sanitari dei pazienti e il regolamento generale sulla protezione dei dati. La maggior parte dei paesi emergenti in regioni come l’Asia e l’Africa sono spesso noti per essere “ricchi di dati ma poveri di informazioni”. Molti di questi paesi stanno sviluppando le loro politiche nazionali di sanità elettronica (ad esempio l’India) e probabilmente abbracceranno sistemi interoperabili dalla fase iniziale per garantire la futura scalabilità.
I sistemi sanitari inizieranno a considerare la teleassistenza come un’opzione standard di assistenza per la consultazione virtuale delle cure primarie. Nei prossimi 2-3 anni, la telesalute avrà piena approvazione normativa e supporto da parte del medico. La telemedicina promette di risolvere i problemi più difficili nel sistema sanitario negli anni a venire, consentendo l’accesso alle cure in modo economicamente vantaggioso. La Cina prevede di coprire il 70% dell’ospedalità pubblica della nazione nell’ambito del programma di telemedicina sostenuto dal governo entro il 2022.
Piattaforme cognitive analitiche in grado di sfruttare i dati genomici, clinici e di stile di vita disponibili per fornire approfondimenti clinici, colmeranno l’ultimo miglio per la medicina di precisione nella pratica clinica. Il mercato dei servizi informatici di medicina di precisione supererà i 5 miliardi di dollari entro la fine del 2020.
Uno dei cambiamenti di tendenza che si stanno iniziando a vedere nel settore sanitario è il “consumismo sanitario”, in cui i pazienti / consumatori richiedono un’esperienza di acquisto al dettaglio per avvalersi di servizi e prodotti sanitari. La “vendita al dettaglio” del settore sanitario è in gran parte guidata da pazienti abilitati dalle tecnologie digitali. La digitalizzazione di prodotti, servizi e modelli commerciali sta democratizzando gli attuali sistemi sanitari, manifestando il concetto della mentalità del consumatore orientata allo “Shopping Comparativo”. Il 2020 sarà l’anno delle offerte di servizi sanitari nuovi o ampliati da parte di nuovi “partecipanti”. Ad esempio, CVS e Walgreens dal punto di vista della farmacia; Walmart, Costco e Best Buy dal punto di vista del punto vendita e Amazon e Ali Health per un mercato digitale; sono tutti settori in cui ci saranno importanti sviluppi per tutto il 2020. Modelli di erogazione di assistenza orientata al consumatore come telemedicina, farmacia elettronica, assistenza al dettaglio, trasparenza dei prezzi e assistenza presso il domicilio della persona, tra gli altri, raggiungeranno il mercato nel prossimo decennio.
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